Funzionamento e caratteristiche del trituratore bialbero
La macchina è composta da un trituratore a due alberi a lame rotanti ed a pettini distanziatori.
Una volta introdotto il materiale in tramoggia ed avviato l’impianto, il trituratore provvede
alla presa ed al taglio grossolano dello scarto.
Grazie all’elevata coppia disponibile ed alle diverse conformazioni del gruppo frese, si possono
triturare corpi di materiale diverso.
Tutto il processo è regolato in automatico da un PLC di controllo, programmabile dall’apposito
frontalino con display presente sul quadro elettrico.
GRUPPO DI TRITURAZIONE
Unità di
caricamento:
tramoggia (1).
Unità di triturazione:
a 2 alberi con elementi taglienti costituiti da frese a disco (3) provvisti di uncini (2).
Ciascun uncino ha la funzione di “agganciare” il
prodotto e di effettuarne il trascinamento ed il taglio, grazie all’azione dei due alberi contro rotanti. I pettini distanziatori (4)
mantengono puliti gli utensili facilitando lo scarico del materiale.
Motorizzazione:
nr. 2 motori elettrici asincroni a corrente alternata, trasmissione tramite
motoriduttore epicicloidale, collegamento tra gli alberi portafrese
e convogliatori con ingranaggi in bagno d’olio.
Dispositivo di sicurezza:
inverte temporaneamente il movimento delle lame, prevenendo ogni sovraccarico
strutturale o rottura della macchina in presenza di una quantità eccessiva
di materiale in presa, o non triturabile. Il dispositivo consente la
regolazione ottimale del gruppo macinatore per non penalizzarne la
produttività ed il regolare funzionamento. |
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